Marco Martelli

Marco Martelli nasce nel 1985 in un paese della provincia di Novara, ciò che lo ha caratterizzato sin dai primi attimi di vita è stata la genuina ed insaziabile curiosità per tutto quello che lo circonda.

Questo lo si riscontra anche nei percorsi scolastici intrapresi, formandosi nel campo della meccanica per poi spostarsi all’università in facoltà umanistiche ed inerenti alle Scienze della comunicazione.

Durante questi anni ha lavorato nel campo dell’edilizia, nella ristorazione, ha aperto la sua prima azienda a 21 anni come commerciale e formatore, ha operato in un pet shop, in negozi di abbigliamento e anche come apicoltore.

Ha coltivato gli hobbies più disparati come: nuoto, basket, giocoleria, paintball, autoproduzioni, homebrewing, … avere così tanti interessi e non eccellere in nessun campo specifico lo facevano sentire inconcludente e dispersivo; per qualche ignara ragione, attribuì la sua curiosità e voglia di scoperta a un qualche cosa di poco utile per la sua vita.

Tra le sue passioni si annovera anche l’apicoltura, proprio quest’ultima lo ha condotto a quella che ora ricorda come il più importante e significativo insegnamento della sua vita, ma che allora riusciva a vederlo solamente come il suo più grande fallimento.

Deciso a voler intraprendere il lavoro di apicoltore professionista lasciò il suo impiego “sicuro” e partì per Trangie, un paesino di 800 anime nel New South Wales, entroterra desertico e desolato in Australia.

Lì aveva preso contatti con un giovane apicoltore locale che gli offrì lavoro per 6 mesi.

Il suo inglese era abbozzato e oltre le valigie si era portato appresso tutte le problematiche che aveva prima di partire, dopo meno di 1 settimana iniziò ad avere paura di lavorare con le api (cosa mai accaduta prima); l’insieme di situazioni lo convinsero a ritornare amareggiato e sconfitto a casa a sole due settimane dalla sua partenza.

L’idea di essere inconcludente e approssimativo aumentò all’ennesima potenza.

Fino a che un giorno di qualche anno dopo, in continua ricerca di capire quale fosse la  sua strada, incuriosito dalla strana professione parlò con un Life Coach.

E li tutto iniziò a farsi più chiaro.

Decise di prendersi la sua rivincita. Preparò con più cura i suoi pensieri, il suo inglese e il suo stato d’animo e una volta pronto, lasciò il suo impiego “ancor più sicuro” e partì alla volta di Cambridge, Inghilterra. Li trascorse 7 dei più bei mesi della sua vita, decise di affrontare le giornate una dopo l’altra e di portare a termine il suo obiettivo di rivincita personale.

Ed è proprio in quel periodo che ebbe un’altra svolta, una sera stava guardando delle conferenze di TED Talks incappando in questa:

Ted Talks

Capii che essere strabordante di interessi e di curiosità sommaria faceva di lui un “multipotentialite”.

A soli 4 giorni dal suo rientro dal Regno Unito, iniziò un percorso di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) per poter a sua volta diventare un Coach. Frequentò tutti i corsi che riuscì a trovare e a soli 6 mesi dall’inizio dei suoi studi prese un volo per Orlando, Florida (USA) per frequentare il Trainers Training (il corso di maggior livello), tenuto direttamente dal co-creatore della PNL Richard Bandler; diventando così formatore autorizzato e riconosciuto dalla society of NLP Americana.